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Uveite posteriore

 

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Le uveiti posteriori sono simili alle altre forme tipiche di questa malattia che colpisce la vista anche se il sintomo più evidente è un calo generale della capacità di visione, con presenza di cellule nel vitreo, lesioni bianche o bianco-giallastre della retina o della coroide sottostante, distacchi di retina, vasculiti sempre della retina oppure ancora edema del nervo ottico.

 

 

Le cause delle uveiti posteriori

In caso di uveiti posteriori si può parlare di patologie infettive ma anche infiammatorie che colpiscono la retina, con manifestazioni che si possono classificare come coroiditi focali e multifocali diffuse, corio retiniti, retiniti, retino coroiditi e neuro retiniti e vengono suddivise a seconda che ci sia un coinvolgimento predominante del vitreo, della retina superficiale o ancora della retina profonda o della coroide con aspetto focale o multifocale.

Nel caso di  coinvolgimento predominante del vitreo una delle cause principali è la toxoplasmosi che può essere anche congenita ma anche causata da ingestione di cisti. Altre cause comuni sono la candidosi, che si registra in presenza di soggetti dediti alla tossicodipendenza oppure malati di Aids, la toxocariasi che può colpire tra i 2 e i 30 anni, la Sindrome di Whipple caratterizzata da coinvolgimento intestinale e neurologico, artrite monoarticolare e linfadenopatia, l’endoftalmite da candida, la retinite da herpes che colpisce adulti con stato immunitario indifferente, la sarcoidosi retinica, la tubercolosi retinica che colpisce prevalentemente immunodepressi e immigrati da aree endemiche o ancora sifilide in soggetti che hanno rapporti sessuali a rischio.

Infine le vasculiti, cioè tutti i processi infiammatori che coinvolgono la parete di un vaso sanguigno, in questo caso le arterie retiniche, le vene o i capillari.

 

 

Come si curano le uveiti posteriori

uveite-posteriore-collirio-melatonina

Solitamente per curare le uveiti vengono prescritti corticosteroidi che hanno il potere di ridurre le manifestazioni infiammatorie e vengono somministrati localmente (nel caso di colliri) o ancora per bocca o iniezione. Nelle uveiti  più gravi e resistenti alla terapia steroidea potranno essere prescritti farmaci immunosoppressori, ossia che inibiscono il sistema immunitario e nelle forme infettive viene prescritta anche una terapia antibiotica.

Una terapia alternativa universalmente nota è quella a base di melatonina che viene ritenuta efficace  nella cura dell'uveite. Si può trovare in erboristeria in colliri e gocce, ovviamente prescritti da un oculista.

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